Categoria: Rassegna di giurisprudenza

Particolare tenuità del fatto, il Decreto di archiviazione dev’essere inserito nel casellario giudiziale

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno dato risposta al quesito “se il provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto a norma dell’art. 131-bis c.p. sia soggetto all’iscrizione nel casellario giudiziale ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. f), d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313”. Con l’informazione provvisoria pubblicata in data 30 maggio i Giudici hanno affermato che “il provvedimento di archiviazione per particolare tenuità del fatto deve essere iscritto nel casellario giudiziale, fermo restando che non ne deve essere fatta menzione nei certificati rilasciati a richiesta dell’interessato, del datore di lavoro e della pubblica amministrazione”. Non appena saranno pubblicate le motivazioni della pronuncia in oggetto sarà nostra premura metterle a vostra disposizione sul sito.

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Il caso Morosini: la Cassazione annulla la sentenza della Corte d’appello

A sette anni dalla morte del calciatore Piermario Morosini, la Cassazione annulla con rinvio la sentenza di condanna nei confronti di tre medici che, nella ricostruzione operata dalla Corte territoriale, non avevano fatto tutto ciò che avrebbero dovuto e potuto fare per evitare l’evento infausto. Con la sentenza in oggetto, i Giudici della quarta sezione affrontano i principali temi inerenti alla responsabilità colposa dell’esercente la professione sanitaria, dichiarando la motivazione della sentenza contraddittoria sia per quanto riguarda la valutazione delle prove scientifiche sia sotto il profilo del nesso eziologico tra condotta e probabilità di prevenire l’evento. In particolare i Giudici di merito si sarebbero affidati alla “teoria della perdita di chance” – un indirizzo giurisprudenziale risalente ai primi anni duemila – in base al quale, nella verifica del nesso di causalità tra la condotta del sanitario e la lesione del bene della vita del paziente, occorre privilegiare un criterio meramente probabilistico, sulla possibilità di successo del comportamento alternativo. Una valutazione – conclude la Corte –“ che si pone in frontale e non motivato contrasto con le indicazioni espresse dal diritto vivente, secondo cui la valutazione avrebbe dovuto tener conto dello specifico quadro clinico presentato dal giovane”.

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Banca d’Italia. Relazione annuale sul 2018 in sintesi

Pubblichiamo in allegato una sintesi della relazione annuale della Banca d’Italia, presentata oggi a via Nazionale. La Relazione contiene un’ampia analisi dei principali sviluppi dell’economia italiana e internazionale nell’anno precedente e nei primi mesi di quello in corso ed è corredata di un’appendice statistica; il governatore Ignazio Visco ha infine rassegnato le sue considerazioni sui temi socio-politici di maggiore attualità per la vita economica del Paese.

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La Legge Spazzacorrotti arriva in Corte Costituzionale

Nella giornata odierna è stata rimessa al giudizio della Corte Costituzionale la l. 3/2019 nella parte in cui preclude la possibilità di richiedere misure alternative al carcere anche per quei condannati che hanno commesso i fatti di reato prima dell’entrata in vigore della suddetta norma. Restiamo in attesa di una autorevole pronuncia della Consulta, che dovrà confrontarsi con un orientamento ormai consolidato secondo cui “le misure alternative al carcere partecipano alla natura della pena, proprio per il loro coefficiente di afflittività: esse sono pertanto alternative non alla pena in generale, ma alla pena detentiva , ed in quanto tali devono considerarsi norme di carattere penale sostanziale, sì da non poter essere applicate al di fuori del principio di riserva di legge.”

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